Porto Torres: 600 ettari tra nautica, idrogeno ed economia circolare
L’area industriale di Porto Torres, estesa su 600 ettari, sta vivendo una fase di trasformazione strategica, passando da polo petrolchimico a hub sostenibile con un focus su economia circolare, cantieristica navale, nautica da diporto e un progetto dedicato all’idrogeno verde. Le zone fronte mare e retroportuali, vicine allo scalo industriale, rappresentano punti di grande interesse grazie alla loro posizione geografica e alla vocazione marittima.
La gestione delle aree è affidata al Consorzio industriale provinciale di Sassari (CIPSS), che ha ricevuto dalla Regione oltre 40 milioni di euro per le bonifiche, con ulteriori 40 milioni previsti per completare il risanamento e rilanciare la produttività locale. La presidente Simona Fois e il direttore Salvatore Demontis hanno illustrato, alla commissione Attività Produttive presieduta da Sabrina Pusceddu, i progetti del Consorzio a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, che ha confermato la legittimità della retrocessione delle aree dismesse di proprietà Eni.
Grazie a queste operazioni, il CIPSS ha riacquisito 273 ettari e prevede di utilizzare altri 300 ettari, per un totale di 600, destinati a nuovi insediamenti produttivi moderni. Parallelamente, è in corso un procedimento su circa 200 ettari della fascia retroportuale, dove si trovano fabbricati dismessi e aree che richiedono interventi complessi. Questi terreni, in posizione strategica, costituiscono un crocevia per grandi yacht e imbarcazioni di rilievo, rendendo l’area unica a livello nazionale.
Le attività di decommissioning si inseriscono nel Progetto di riconversione e riqualificazione dell’area di crisi complessa Sassari-Porto Torres. I progetti finanziati con le risorse FSC 2021-2027 includono: 20 milioni per dieci ettari di aree retroportuali fuori dal perimetro Eni, 3,8 milioni per la bonifica dell’ex Cementir, 4 milioni per la manutenzione delle strade consortili, 2,2 milioni per il potenziamento del depuratore, 3,3 milioni per completare rete gas e fibra ottica, 8 milioni per la bonifica del sito Ex Vinyls e 800 mila euro dalla Regione per la bonifica dell’ex Ferriera, propedeutica alla demolizione.
L’interesse degli operatori è alto: oltre 30 aziende hanno effettuato sopralluoghi per i lavori di demolizione dell’ex Cementir. Il Consorzio promuove una nuova fase di finanziamenti per rendere operativi oltre 200 ettari fronte mare, attraverso accordi con il TIPS, la Città metropolitana e la Regione, con l’obiettivo di ottenere ulteriori 40 milioni destinati alla riqualificazione e all’apertura al mercato internazionale.
Un progetto chiave riguarda la realizzazione di un polo per la produzione di idrogeno verde, con l’obiettivo di riproporre l’iniziativa Hidrogen Valley, precedentemente interrotta, e attrarre nuovi investimenti. Importante anche l’avanzamento del progetto per la gestione della posidonia a San Marco-Alghero, elemento strategico per lo sviluppo dell’economia circolare nel territorio.
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